Il grande comparativista e studioso delle religioni, Wilfred Cantwell Smith, sosteneva che non bisognasse pensare alle religioni al plurale ma al singolare: la storia delle religioni è in realtà la storia della religione e non ha senso concepirla come una serie di tradizioni diverse in competizione tra loro come si è fatto negli ultimi secoli.
Così lo studioso cita lo stupefacente caso in cui Buddha è passato alla storia come un santo cristiano grazie a quell'intricato fenomeno religioso-letterario che è la leggenda di Barlaam e Giosafat, ovvero grazie a una filiazione complicata di una serie di traduzioni che dall'Oriente si è diffusa in tutta Europa.
