Oggi è il 7 novembre ed è l'anniversario della Rivoluzione d'Ottobre (la sfasatura tra ottobre e novembre è dovuta al calendario giuliano che misura il tempo della Russia prerivoluzionaria. La Rivoluzione è avvenuta il 25 ottobre 1917). Insomma, ottobre, novembre: le cose non sono mai quello che sembrano.
Marc Chagall lo sapeva bene e così ecco qua cosa scrive di quei giorni memorabili nella sua
La mia vita (trad.M. Mauri, con lievi modifiche, edizioni SE).
I soldati fuggivano dal fronte. La guerra, le munizioni, le pulci, tutto viene abbondonato nelle trincee.
I soldati, in preda al panico, rompevano i finestrini dei vagoni, prendevano d'assalto i treni distrutti, e, pigiati, come aringhe, filavano verso le città, verso le capitali.
La libertà ruggiva nelle loro bocche. Le bestiemme fischiavano.
Neanch'io resto al mio posto. Lascio l'ufficio, il calamaio e tutte le scartoffie registrate. Addio!
Anch'io, come gli altri abbandono il fronte.
La libertà e la fine della guerra.
Libertà. Libertà di tutto.
E scoppia, alfine, la rivoluzione di febbraio.
Il mio primo sentimento è che non avrò più guai con "passaportista".
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Qualcosa stava per nascere.
Vivevo come in uno svenimento.
Non ho nemmeno udito Kerenskij. Era all'apogeo della gloria. La mano sul petto, come Napoleone, lo sguardo anche. Dorme nel letto imperiale.
Al ministero K.D. subentra quello dei semidemocratici. Dopo di loro, i democratici. Ci si univa. Scacco.
In seguito il generale Kornilov volle salvare la Russia. I disertori attaccavano tutti i nodi ferroviari.
"Torniamo ai nostri focolari!"
Si era nel mese di giugno. Gli esery [socialrivoluzionari] erano in voga. Cernov teneva, al circolo, discorsi.
"Assemblea costituente, assemblea costituente!"
Sulla piazza Znamenskij, davanti al grande monumento di Alessandro III, si cominciava a sussurrare:
"Lenin è arrivato"
"Chi è costui?"
"Lenin da Ginevra?"
"Proprio lui."
"E' qui."
"Possibile?"
"Abbasso! Cacciatelo via! Viva il governo provvisorio! Tutto il potere all'assemblea costituente!"
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La Russia si copriva di ghiacci
Lenin l'ha rovesciata di sotto in su, come io rovescio i miei quadri. La signora Kčessinskij è partita. Lenin tiene un comizio.