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mercoledì 16 marzo 2011

Qualche dubbio sull'anno russo-italiano

Pubblico qui sotto un articolo uscito qualche giorno fa su "Avvenire" (10 marzo 2011). Mi era sfuggito, la segnalazione è del signor Enrico (grazie!). Lo so che è facile giudicare dalla propria poltrona. Ma anch'io avanzo qualche dubbio sull'organizzazione e sulla mancanza di un progetto pensato dei cosiddetti grandi eventi strombazzati dal ministero dei beni culturali. A ben guardare l'interminabile lista delle iniziative, si evince tanta improvvisazione (a tutt'oggi, anno trascorso per un quarto quasi, a volte manca la controparte italiana di molti eventi annunciati, altre gli eventi vengono gestiti - qui in Italia - da agenzie governative russe?!). Questa riflessione di Simoncelli sulla trascuratezza e la mancanza di senso storico mi trova concorde e completa quello che ho già detto qui. Un'occasione mancata?

lunedì 21 febbraio 2011

Una riflessione su Dejneka. Arte e politica




Da un articolo di Francesca Bonazzoli, "Corriere della Sera" 18.2.2011 (con qualche taglio, l'integrale qui)
Da circa vent' anni la fazione dei «risentiti», pittori figurativi per lo più di stanco talento, è impegnata a strillare contro lo tsunami di video e foto che ha sommerso musei, fiere d' arte e mostre. Il coro degli esclusi intona unanime il lamento secondo cui la cultura ufficiale radical chic, la setta diabolica di case d' asta, collezionisti, élite di sinistra, curatori marxisti e Biennali in mano alla cricca dei salotti buoni, avrebbe emarginato la pittura figurativa, estromettendola dalle vetrine d' arte internazionali nel nome di un perenne avanguardismo di maniera. Solo ultimamente le grida si sono affievolite perché anche i più scalmanati devono essersi finalmente resi conto che in realtà la pittura figurativa non è mai stata ostracizzata. /.../ Da noi, però, il ministro della Cultura Sandro Bondi e Vittorio Sgarbi non ne sono convinti tanto da essere ancora strenuamente impegnati a virare a destra il grande flusso dell' arte raddrizzando almeno la barra della Biennale di Venezia, in cui Sgarbi curerà il Padiglione italiano con la precisa missione di promuovere le figure. Nell' Italia di oggi, dunque, la bandiera del figurativo è diventata di destra, mentre solo fino a una ventina d' anni fa rappresentava la tipica espressione dei regimi di sinistra, in particolare del blocco sovietico.

sabato 19 febbraio 2011

Fiat . In Russia il maglioncino non basta

Evidentemente l'anno russo-italiano degli affari non inizia molto bene. Che non ci convenga puntare anche su altro? Che si mangi anche con la cultura? Riporto questo articolo dal Manifesto di oggi con qualche taglio.
"Francesco Paternò
La campagna di Russia della Fiat di Sergio Marchionne è finita con una disfatta. La lettera d’intenti firmata nel febbraio dell’anno scorso con Sollers, secondo costruttore di auto del paese, holding che controlla parti di
diverse compagnie, fra cui la Uaz e la Zmz, è stata strappata. Il consiglio di amministrazione della Fiat, riunito ieri mattina a Torino, ha passato la mano, approvando il bilancio 2010 e i dividendi per gli azionisti. Poche ore dopo, si è capito il perché: i russi hanno scelto la Ford quale nuovo partner di un’alleanza per la produzione, distribuzione e vendita di modelli del costruttore americano. /.../
Lo smacco russo di fatto indebolisce la strategia di Marchionne, che a oriente del Lingotto perde un’occasione di crescita su un mercato in forte espansione, per di più essendo ancora fuori dalla Cina e con grandi problemi in India nell’accordo esistente con Tata.

giovedì 17 febbraio 2011

L'anno Italia-Russia

Il 2010 in Francia è stato l'anno della Russia e in Russia quello della Francia. Con l'arrivo imminente di Medvedev a Roma si apre l'anno della Russia in Italia, mentre in Russia condivideremo questo onore con la Spagna (niente anno tutto per noi, dunque!).
Medvedev parlerà di cultura ma soprattutto, immagino, di affari e questioni militari: l'accordo riguardo al transito nello spazio russo di carichi destinati all'Afghanistan e la questione dei Super-Jet 100 (una produzione in parte anche italiana) che l'Alitalia avrebbe dovuto comprare dalla Russia ma che aveva poi rifiutato per la mancanza di certificazione europea. Da un paio di settimane la certificazione c'è e quindi forse l'affare si farà. Medvedev farà una puntatina anche in Vaticano anche perché è da poco che Federazione russa e Vaticano hanno stabilito relazioni diplomatiche a tutti gli effetti. La nuovissima ambasciata russa in Vaticano aspetta la prima visita del suo padrone. La Russia si è impegnata con il Vaticano a sostenere l'Italia nel suo ricorso contro la sentenza europea nel caso Soile Lautsi (il crocifisso nelle aule scolastiche). Devo dire che mi fa specie vedere le origini cristiane dell'Europa difese dal governo russo come del resto da sgangherati simil pagani stile Bossi. E' una compagnia che mi sembra pericolosamente strumentale. Se Cesare si occupasse delle cose di Cesare...
Bando alla ciance, l'anno russo qualcosa di bello ci riserverà. La mostra di Dejneka a Roma, la fiera del libro di Torino con un bel programma russofilo... Cercherò di seguirne le tracce, ma voi venticinque lettori aiutatemi, segnalate...