Elena è tornata a Jasnaja Poljana e, pare, la sua macchina fotografica ha cominciato a funzionare da sola, ingarbugliandosi nello stagno e nei suoi riflessi.
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sabato 18 settembre 2010
E' tornata la rusalka
Elena è tornata a Jasnaja Poljana e, pare, la sua macchina fotografica ha cominciato a funzionare da sola, ingarbugliandosi nello stagno e nei suoi riflessi.
martedì 14 settembre 2010
Il viaggio di Giulia: Ancora chiudo gli occhi e vedo il fiume-padre…
Da dove iniziare il racconto di un viaggio? Non ne percepisco ancora la fine ed è difficile parlare al passato. Seguirò il labile filo del tempo anche se le percezioni e i pensieri seguono diverse cronologie. Perciò non sarà un resoconto fedele, ma se per fedeltà possiamo intendere ciò che noi filtriamo e decantiamo nel nostro io, allora non mi sentirò troppo in colpa per le omissioni e i salti di questa narrazione.
Elabuga. Uno scontro con l’oggi. Al di là di ogni aspettativa. Quando un’immagine netta si frantuma in mille pezzi e la realtà quasi ti ride in faccia. Una cittadina bella, pulita, viva e culturalmente all’avanguardia: più musei che negozi alimentari.
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domenica 29 agosto 2010
Jasnaja Poljana
Non è solo la tenuta di Tolstoj. E' un luogo dove generazioni di persone sono venute in pellegrinaggio. Tolstoj, che per lavorare esigeva il silenzio più perfetto, diceva che la scrittura e gli ospiti lo distruggevano. Però ha continuato fino all'ultimo a ricevere moltissimi persone (e moltissime lettere, 50.000 circa, con 8000 risposte, grazie all'aiuto della moglie e dei segretari e di uno strano aggeggio per le fotocopie). All'inizio del Novecento erano perfino andati da lui due nostri preti italiani modernisti, Buonaiuti e Semeria, mi pare (ma a casa controllo e sarò più precisa), interessati alla posizione di Tolstoj nei confronti della Chiesa e della sua storicità, del dogma ecc. Insomma Jasnaja Poljana è davvero un centro luminoso (jasnyj) di irradiazione.
Poiché quest'anno è il centenario della morte di Tosltoj, ma anche il cinquantenario di quella Pasternark, al seminario dei traduttori ha partecipato anche la famiglia di Pasternak quasi in massa (il figlio, i nipoti, il ramo inglese...). Tutti molto legati a Tolstoj e qui ricevuti come parenti da Vladimir Il'ic Tolstoj perché il loro nonno, Leonid Pasternak, il padre dell'autore del Dottor Zivago, ha ritratto più volte Tolstoj, ha illustrato Resurrezione ed era molto amato dallo scrittore. Oggi Lisa Pasternak ci ha letto le memorie del nonno su Tolstoj e ne è uscita una immagine viva, umana, scherzosa che non mi aspettavo. Ma devo chiudere... finisce la connessione. Domani viaggio verso i cosacchi del Don, ma devo ancora convincere Giulia a scrivermi un post sui funerali di Tolstoj di cui oggi abbiamo visto un suggestivo filmato.
Il ritratto di Tolstoj è di Leonid Pasternak. Fonte www.nasledie-rus.ru
Il ritratto di Tolstoj è di Leonid Pasternak. Fonte www.nasledie-rus.ru
giovedì 17 giugno 2010
Jasnaja Poljana. Da sempre un posto speciale (seconda parte)
Ecco la parte finale del film di Sergej Krasavin.
mercoledì 16 giugno 2010
Jasnaja Poljana. Da sempre un posto speciale (prima parte)
Eh, sì a volte siamo un po' autoreferenziali. Ma è impossibile resistere alla tentazione. Questa è la prima parte del film di Sergej Krasavin sul IV Seminario Internazionale dei Traduttori a Jasnaja Poljana (agosto 2009), a casa di Tolstoj. Impossibile resistere perché il seminario è un momento speciale di incontri, lavoro fruttuoso, cantate e amicizie sorte negli anni. Quello che ha fatto Serioža è rendercelo vivo nelle immagini e nel ricordo, oltre la lontananza. La voce di Lena, le parole sagge di Evgenij Pasternak, i pensieri succosi di André Markowicz... tutto cementato dall'instancabile cura di Selma Ancira. Grazie a tutti.
venerdì 19 febbraio 2010
Non occorre essere una rusalka...
....per perdersi nello stagno di Jasnaja Poljana, il Krest'janskij (o Bol'šoj) prud. E' quello che capita a Elena da tre anni a questa parte. Queste sono le sue foto appassionate.
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