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giovedì 18 luglio 2013

Ci risiamo: Naval'nyj e Oficerov

Il comunicato di Memorial sulla vicenda: "Oggi a Kirov il tribunale ha emesso la condanna per Aleksej Naval'nyj e Petr Oficerov: 5 anni e 4 anni di reclusione. L'associazione internazionale Memorial e il Centro per i diritti umani Memorial ritengono che questa condanna abbia motivazioni politiche e che sia infondata e illegittima. Da ogg iin Russia ci sono due prigionieri politici in più. La condanna di Naval'nyj e di Oficerov dimostra chiaramente il carattere repressivo dell'attuale regime russo". Anna Zafesova ricostruisce sulla stampa così. E intanto per le 19 molti si stanno preparando ad andare in piazza, a Mosca, sulla piazza del Maneggio davanti la Piazza Rossa. E anche il regime si sta preparando con solerzia. E' già tutto chiuso, la piazza Rossa inaccessibile, come dimostrano queste foto di Ilya Varlamov.

domenica 20 gennaio 2013

Norštejn e Putin

Conferendo un premio alla grande Kamburova, Jurij Norštejn (e chi non lo conosce si guardi subito qualche sua creazione su youtube o scongiuri qualche casa editrice italiana a far pubblicare il suo monumentale "La neve sull'erba") ha detto: "Putin ha affermato che Magnickij è morto per insufficienza di cuore, io penso che Magnickij sia morto per l'insufficienza di cuore di Putin". La sala è esplosa in un applauso. Questa è la Russia che amo!

mercoledì 12 dicembre 2012

Al giorno d'oggi. Il giornale di Dmitrij Strocev. Due poesie

In questi giorni è caduto l'anniversario dell'imponente manifestazione del 10 dicembre 2011 a Mosca.  Molte speranze si erano accese nella società civile sulla Piazza Bolotnaja gremita di gente normale che voleva dire basta ai brogli, a un potere corrotto e pervasivo, implicitamente minaccioso verso tutto ciò che non può controllare (vedi le ONG dichiarate agenti stranieri se ricevono donazioni dall'estero), basta alle nuove leggi che andavano rosicchiando sempre di più pezzetti di libertà. Non riesco a riflettere su cosa sia rimasto davvero di quell'exploit dell'opposizione, che poi si è riversato in tanti rivoletti (gli occupy vari, i nastri bianchi...). Difficile anche in casa nostra con le acque che si intorbidano sempre più anche qui.
Un poeta schivo, onesto e limpido ha pubblicato qualche tempo fa un libro strano e lo ha intitolato Gazeta, Giornale. Come se la sua poesia a volte lieve, a volte assurda, altre difficile tanto incistita in una tradizione culturale che pesa e a volte schiaccia, a un certo punto avesse sentito il bisogno di farsi giornale e di occuparsi in modo tutto suo anche dell'attualità. Dio ti benedica Dmitrij.
Ecco due poesie di quella raccolta  (D. Strocev, Gazeta, NLO, M. 2012, p. 15 e 35). Ne avevo già parlato qui. 

sabato 18 agosto 2012

Anche qui su Pussy riot


Sulle Pussy riot si sono pronunciati ormai tutti. Tacevo finora perché è agosto, mi riposo, leggo cose che non c'entrano, sto con i miei cari. Ma Giulia mi ha stanato, mandandomi un articolo che ha tradotto per "Russia oggi" e i suoi commenti. E inoltre la condanna a due anni è talmente assurda e, purtroppo, talmente rappresentativa di quello che sta diventando la società russa oggi, che bisogna fermarsi un momento.

Qualche fatto:
Il gruppo: se ne è parlato tanto e non mi dilungo. Stanno furbescamente inseguendo il successo con azioni ben orchestrate? Sono veramente convinte e stanno facendo vera politica e autentica protesta? Io non lo so. Certo, a sentirle parlare sono ragazze consapevoli, chi laureata in filosofia, chi in comunicazioni ecc. Non sono bambinette come spesso si ha l'impressione dai media. Due sono madri. Perché poi sono state condannate solo quelle 3? Sull'altare nei 41 SECONDI in cui si sono agitate cantando qualche parola della loro canzone (a malapena si sentiva il ritornello), coperte dal trambusto, erano almeno in 4. Possibile che la polizia non sia stata in grado di identificarle tutte? E poi perché due sono state arrestate il 3 marzo (parecchi giorni dopo l'infausta esibizione), mi pare, e una solo il 15? Ed era così pericolosa da meritare la carcerazione preventiva questa tizia che, invece di andarsene all'estero come tutti le consigliavano, per 12 giorni se n'è stata a casa sua tranquillamente ad aspettare che la venissero a prendere?

martedì 31 luglio 2012

un altro 31 in sordina

Eduard Limonov (foto www.kasparov.ru)
Nonostante i soliti rifiuti di autorizzazione, oggi sulla solita Trjumfal'naja Ploščad' si terrà il meeting della strategia 31, orbato ormai della maggioranza dei suoi fondatori. Sono rimasti i fedeli di Drugaja Rossija e di Eduard Limonov (nella foto). La municipalità di Mosca ha negato loro il permesso perché sono tutti stati protagonisti di episodi di resistenza a pubblico ufficiale e di violazione delle regole sui meeting. Era questo, tra l'altro, che imputavano loro Ljudmila Alekseeva e gli altri attivisti del 31. A maggio era successa la stessa cosa, diffida e meeting organizzato lo stesso, e il tutto si era concluso con 130 fermi.
Ormai però l'opposizione è concentrata su altro: l'affare Pussy Riot, ad esempio, il cui cui processo è iniziato ieri, già ben corredato e indirizzato dal commento di Medvedev che ha affermato che in molti paesi del mondo la richiesta di pena (7 anni pper aver cantato una canzone non proprio ortodossa sull'altare della Chiesa del Redentore a Mosca) sarebbe stata ben più dura (un pensiero improvviso: è così sacro lo spazio del più grande tempio ortodosso? mah, oggi la Novaja Gazeta mostrava che solo il 7% del suo spazio è dedicato al culto e a pratiche religiose, il resto è dedicato a una teoria di imprese più o meno commerciali).
PS. Tempo di riposo, di altre letture in questa estate matura. Il blog avrà ormai, fino a settembre, un andamento sempre più capriccioso.

martedì 19 giugno 2012

Il nostro agente in incognito alla manifestazione del 12 giugno. Le foto di Giulia




Come si vede, ce n'è di tutti i colori



anche il giallo e il nero zarista...




Per la fede dello Zar e...


Tante le scritte...  Occupy.... qualcuna andrebbe a pennello anche qua:
La scuola non è un mercato, la conoscenza non è una merce


La Russia non si arrabbia, la Russia si concentra



Politica senza politicanti
Amo tanto il mio paese e odio lo Stato


Come al solito le forze dell'ordine sono presenti in modo massiccio...




Ehi, Julia, che vuoi?






Le foto sono di Giulia De Florio

martedì 12 giugno 2012

Oggi nel "Giorno della Russia" c'è stata una grande manifestazione

foto di Anton Belickij da http://zyalt.livejournal.com/
La marcia dei milioni si  è svolta regolarmente a Mosca, senza disordini e con un grande afflusso di persone nonostante la pioggia intermittente e le intimidazioni (vedi post di ieri). Come al solito le cifre sono discordanti: 120.000 per gli organizzatori, 15.000 per la polizia. Che la verità stia nel mezzo? Il'ja Varlamov stima tra 40 e 50.000 persone. Intanto Naval'nyj e Jašin, due degli organizzatori più impegnati, non hanno potuto presenziare perché costretti a presentarsi per un interrogatorio alla polizia dopo le perquisizioni di ieri. Boris Nemcov e Sergej Udal'cov, invece, hanno ricevuto la notifica dell'interrogatorio direttamente sul palco del meeting (che, va ricordato, era autorizzato e si è rigorosamente svolto nell'ambito dei permessi).

lunedì 11 giugno 2012

Perquisizioni e poi?

Nelle ultime ore in Russia si stanno verificando perquisizioni a tappeto nelle case e negli uffici di personaggi legati all'opposizione a Putin e alle diverse manifestazioni/passeggiate dei mesi scorsi. E' incredibile come tutto stia avvenendo velocemente: la proposta di legge per le pesantissime sanzioni per qualsiasi manifestazione (o anche solo riunione, assembramento) non autorizzata, la firma di Putin e oggi le persecuzioni a Naval'nyj, Nemcov, Sobčak ecc... Per ora gli interessati mascherano lo sconcerto con ironici commenti o buffi reportage su Twitter, ma trapela molta preoccupazione (anche per il comportamento aggressivo della polizia che ha smesso i freschi panni della tolleranza indossati negli ultimi tempi).
Cosa succederà domani al grande meeting organizzato dall'opposizione? C'è da preoccuparsi, anche perché è iniziata una lunga teoria di mezzi delle "Truppe interne" verso Mosca. Ci si prepara da tempo, visto che nelle ultime settimane, secondo quanto riporta Julja Latynina su Radio Echo Moskvy moltissime reclute dall'esercito sono state dirottate proprio in questi reparti speciali destinati all'ordine interno (e non dipendenti dal ministero della difesa, bensì da quello dell'interno).
E io che desideravo scrivere di letteratura...

giovedì 31 maggio 2012

Il 23° 31 a Mosca

foto ridus
23 31... tutto nella norma. All'inizio pochi manifestanti, tanti poliziotti. Alle 18 meno 10 in una piazza Triumfal'naja tutta piena di transenne c'era una decina di autobus della polizia e una cinquantina di sparuti manifestanti. Poi sono arrivati e alla fin fine ci sono stati 120 fermi circa, compreso lo scrittore Eduard Limonov (la polizia si era preparata per il doppio di arresti). Ma ecco la novità di questo 31 maggiolino: quando sono andati via tutti, tolte le transenne (rimaste solo intorno al monumento di Majakovskij), cominciano a spuntare persone qua e là, una ragazza tira fuori una raccolta di poesie proprio di Majakovskij e si mette a leggere ...

lunedì 28 maggio 2012

Passeggiate pietroburghesi II



Ecco qua le cartoline buffe del mio misterioso interlocutore sulla piazza di Sant'Isacco.
Primavera russa il 1 maggio. Raduno alla Grande Sala da Concerto  "Ottobre".
Sul mausoleo: Putin Lenin; sulla bandiera: Grazie, nonno Vova, di essertene andato


Come poi è andato a finire il sommesso campo di chi protestava? Che li avrebbero sbaraccati lo avevano previsto, la mattina del 21 quando sono stata là. Valentin mi aveva detto che sapevano che sarebbero iniziati dei lavori: sročnyj remont, aveva aggiunto con un sorrisetto. Lavori urgenti, ma che combinazione: tutt'un tratto i giardinetti di Sant'Isacco che non avevano niente che non andavano al mio sguardo superficiale, giardini normali, puliti e in ordine, avevano bisogno di un intervento urgente di ristrutturazione. Sono arrivati nel pomeriggio a mettere le palizzate (in effetti erano già lì alla mattina, in un angolo) e hanno allontanato tutti. Ufficialmente il giardino sarebbe stato chiuso fino a domenica 27. I manifestanti si erano già preparati una sede di riserva: il giardino Aleksandrovskij, vicino all'Ammiragliato. Proprio lì è iniziato il "Mimimmiting", il meeting dei peluche arrabbiati. Ecco perché ce n'erano anche in piazza Sant'Isacco.
foto www.ridus.ru

Per il resto, le "passeggiate" continuano, a Mosca come a Pietroburgo. A Mosca il defilè in bianco di ieri (passeggiata domenicale per il centro, senza manifesti, slogan o altro, solo con abiti e segni bianchi addosso) si è concluso con molti fermi, ieri, sull'Arbat. Evidentemente la polizia si sta innervosendo e il bianco (dei nastrini e dei vestiti) agisce su di loro come il rosso per i tori. Ai fermati, con cui la polizia è stata abbastanza violenta, è stata contestata la violazione delle regole di circolazione stradale o la mancanza di autorizzazione per assembramento e manifestazione.

sabato 26 maggio 2012

Passeggiate pietroburghesi

21 maggio: Prima dell'aereo ho un po' di tempo libero ed esco. Voglio andare nella piazza di Sant'Isacco e vedere un po' cosa fanno i pietroburghesi che protestano. So che, sulla scia di OccupyAbay e delle varie "passeggiate di maggio" dopo l'inkoronacija a Mosca, qui si sono installati in questa centralissima piazza e stazionano da qualche giorno alternandosi a turno, mangiando e dormendo sulle panchine che però hanno cura di non occupare tutte per non disturbare gli utenti dei giardini. Arrivo che sono in pochi. Una ventina. Quasi non si distinguono dai normali pietroburghesi che riposano, passeggiano nei giardini nella piazza. Qualche cartellone con le indicazioni delle riunioni, qualcuno strimpella la chitarra e canta sottovoce, le borse con le provviste sono disposte ben ordinate sotto le panchine. Non sembra un bivacco. Vedo qualche peluche di cui non capisco la funzione, ma poi, una volta a casa, capirò. Sono un po' timida e non fotografo se non da lontano, non chiedo niente, leggo solo. Vicino a una panchina c'è un tipo più timido di me o forse è solo incerto riguardo alle mie intenzioni. Sembra sbucato dalle pagine di un libro sugli anni Settanta, l'aria da intelligent, il tono esitante e una certa nota caparbia e ironica (velatamente rivolta anche verso di me, la straniera che fa domande ovvie), anche se gentilissimo. Mi racconta di essere andato all'insediamento di Putin, di essere stato fermato dalla polizia per qualche ora ma di non aver avuto problemi particolari. Poi racconta di qui a Pietroburgo. Con meno clamore e molto più raramente la polizia ferma anche qui solo che non rilascia dopo poco come a Mosca (per la verità Naval'nyj e Udal'cov si sono fatti 15 giorni). Ma nel giardinetto di piazza Sant'Isacco è tutto tranquillo la polizia è gentile e non aggressiva. Mi dà alcune cartoline spiritose ritoccate con fotoshop, dietro c'è l'indirizzo di un sito, il suo. Così a casa potrò scoprire che il mio laconico Virgilio per i misteri delle passeggiate popolari pietroburghesi è un famoso collezionista creatore di una rete di musei virtuali di arte essenzialmente religiosa.

domenica 26 febbraio 2012

Il cerchio bianco per le elezioni giuste

foto ridus
Senza slogan, senza cartelli vistosi, solo con i nastrini bianchi o qualche palloncino. La "lega degli elettori" e il Comitato per giuste elezioni hanno invitato la gente a darsi la mano in centro Mosca. Molti hanno risposto e hanno formato una catena lunga chilometri più o meno compatta. La polizia presidiava ancora più compatta ogni 100 m. Non do i numeri perché quelli che sono usciti sui siti dei nostri giornali sono assolutamente campati per aria. Quel che è certo che la manifestazione organizzata in favore di Putin il 23 febbraio (ricordo, altisonante giornata del Difensore della Patria) aveva raccolto molta più gente. Quanti fossero convinti quanti costretti è una cosa che non ci è data sapere con certezza, ma il sospetto è legittimo.

domenica 5 febbraio 2012

Riflettendo sul 4 febbraio

"Sguardo dall'interno". Un poliziotto che guarda la manifestazione da dentro un mezzo
http://www.ridus.ru/news/20800/

Continua il balletto delle cifre, ma poco male. Altre cose indignano e rendono perplessi. "Novaja gazeta" sta pubblicando le lettere e le testimonianze di persone che denunciano pressioni, anche pesanti, e affermano di essere state costrette ad andare alla contromanifestazione filogovernativa della Poklonnaja (La Piazza degli Inchini, nomen omen). Dal rettore di una università che riceve l'ordine di preparare una "colonna" di studenti così da avere riparato il sistema di riscaldamento in avaria del suo pensionato. Come lasciare gli studenti al freddo polare di questo gelido inverno moscovita? Oppure i professori costretti ad andare e "farsi notare" dall'amministrazione scolastica (ma che si vergognano e temono di essere visti dagli allievi)... Voci? Testimonianze non verificate? Ma che bisogno ha uno Stato tanto potente di simili giochetti, peraltro di antica memoria?

Intanto la risoluzione presa dai partecipanti al meeting "Per elezioni giuste" di ieri chiede:
- libertà per i prigionieri politici
- registrazione di tutti i partiti
- registrazione di Grigorij Javlinskij come candidato alla presidenza
- rielezioni anticipate del parlamento
- elezioni anticipate e giuste del presidente,
- rimozione del responsabile del Centro elettorale Vladimir Čurov
. inchiesta sui brogli elettorali alle elezioni della Duma

sabato 4 febbraio 2012

120.000? 14.000? 140.000? 20.000?

foto http://zyalt.livejournal.com/
Il "4 febbraio" è finito. Ormai tutti i giornali hanno dato notizia delle manifestazioni russe. In varie città ma soprattutto a Mosca. Impossibile però capire i numeri reali. Della manifestazione "Per giuste elezioni", meeting più marcia dalla stazione Oktjabrskaja a piazza Bolotnaja: dati ufficiali 14.000; organizzatori: 120.000. L'agenzia indipendente di giornalismo civile Ridus azzarda 50/70.000... 
Ai grandi giornali italiani (gli altri non sono per ora interessati) piace l'opposizione e per ora nel loro sito riportano la versione dei 120.000 senza dubbi.
"Putin! Siamo con te!", foto www.ridus.ru

Anche se tutti pensiamo che la contromanifestazione filogovernativa (quanti erano loro? 140.000 per la polizia, 20.000 per altri che passavano di lì?!) sia stata un'operazione orchestrata (la gente dell'opposizione è arrivata al meeting alla spicciolata, intasando la metropolitana, questi chissà come tutti in pullman appositamente allestiti, vedi foto), la sua esistenza è un fatto di cui tener conto. 
foto www.ridus.ru


Ma i palloncini bianchi fanno comunque allegria e speranza. Al diavolo l'ingenuità.
PS. Ognuna delle manifestazione era sponsorizzata da una rockstar. Per controbilanciare l'appoggio di Ševčuk dei DDT all'opposizione, i filogovernativi (che hanno cercato di darsi un aspetto decente e non solo nazionalista-aggressivo con slogan tipo: Sì a elezioni giuste, ma non arancioni!) hanno rispolverato i Ljube. Eh eh, 1-0 per l'opposizione!

venerdì 3 febbraio 2012

Aspettando il 4 febbraio

foto da http://zyalt.livejournal.com/
Oggi il sito di Repubblica apre con un circostanziato articolo di Ezio Mauro sulla Russia e i fermenti dell'opposizione alla vigilia della grande manifestazione di domani. Vale la pena leggerlo, anche se mi rende perplessa questa "personalizzazione" di un movimento che in modi diversi, sfrangiati, dispersi va avanti da qualche anno. Naval'nyj è sbucato tutto un tratto, non mi è chiaro dove intende andare, ma non è né il capo del movimento né il suo catalizzatore. Potenza del tam tam mediatico...

sabato 31 dicembre 2011

Prima della Festa... il 31

foto Ju. Ivaščenko: http://img-fotki.yandex.ru/get/4526/122215466.15/0_743b4_73544dbc_L.jpg
Qualcuno di nuovo si recherà a Piazza Triumfal'naja sotto la statua di Majakovskij. Da cinquant'anni ormai centro del dissenso, da quando, nel 1961, i giovani vi si radunavano a declamare i versi di Achmatova, Pasternak e Mandel'štam, finendo arrestati per "attività antisovietica". Quanto è cambiato ora? Ci sarà di nuovo una manifestazione non autorizzata per la libertà di riunione e di espressione e, soprattutto, ci sarà un ricordo di un'attivista di "Drugaja Rossija" (L'altra Russia), Taisija Osipova, che è stata arrestata e incriminata a Smolensk per detenzione di stupefacenti. L'affare puzza di montatura come atto di pressione sul marito di Osipova che è un dirigente del movimento politico. La donna, malata di un diabete che i medici della prigione non le riconoscono, si trova in carcere di isolamento e non può comunicare neanche con la famiglia e la figlia di cinque anni. Il 29 dicembre è stata condannata a 10 anni ai lavori forzati. Buon Anno?

domenica 11 dicembre 2011

PARLA MOSCA. Il titolo di Novaja gazeta

www.ridus.ru
Il titolo di Novaja gazeta con il commento: si aspettavano una rivoluzione colorata in piazza del Maneggio e invece è venuta nelle nostre coscienze

sabato 10 dicembre 2011

Oggi il meeting a Mosca per chiedere l'annullamento delle elezioni del 4 dicembre

Le autorità hanno autorizzato il meeting di oggi ma non in Piazza della Rivoluzione (permesso per 30.000 persone). Si potrà tenere l'incontro e non una marcia in piazza Bolotnaja (della Palude). A parte il nome dal leggero sentore di zolfo, non è lontanissimo, ma un po' scomoda. La metrò non è subito lì, è in effetti un'isola, quindi ci si arriva e soprattutto la si può lasciare solo attraverso dei ponti-passaggi obbligati. E' un po' inquietante, dunque, e poi il simbolo è il simbolo. Gli oppositori più radicali non accettano questa location e per questo affermano di essere ancora intenzionati a riunirsi in Piazza della Rivoluzione, ma per ora (le 11.48 ore di Mosca) là è tutto tranquillo. Intanto, tra i vari decaloghi del manifestante e i manuali di sopravvivenza in caso di fermo, gira questo volantino-appello all'oppositore intelligente. Eccolo qui:

La loro più grande paura è vedere delle persone educate, intelligenti, colte, gentili che non ne possono più
RAGAZZI, PER FAVORE, 
ABBIATE CURA DI VOI STESSI
I VOSTRI 15 GIORNI DI CELLA DI ISOLAMENTO
NON SARANNO DI ALCUN AIUTO ALLA RUSSIA

NON CEDETE ALLE PROVOCAZIONI. PRIMA DI GRIDARE QUALCOSA INSIEME ALLE PERSONE CHE AVETE VICINO PENSATECI SU.  SIETE DAVVERO D'ACCORDO?

mercoledì 7 dicembre 2011

Mosca oggi

I Naši pro-Cremlino da http://zyalt.livejournal.com
Gli amici raccontano dei brogli elettorali spesso documentati da video, fotografie che imperversano sui vari social networks. Dilaga un livello di sfrontatezza tale che non sembra essere mai visto. Ieri di nuovo l'opposizione (senza etichette, senza ma e senza divisioni) è scesa in strada. Mezzo migliaio di fermi, i due inconciliabili Mitrochin (leader di Jabloko) e Limonov siedono in gattabuia a discutere di politica, Nemcov viene arrestato senza spiegazione e rilasciato dopo qualche ora senza spiegazione. Chiede di capire e gli rispondono che è arrivato un ordine (non si sta neanche a far finta che esiste uno stato di diritto). Leggo questo sul suo Twitter. E intanto furgonate di sedicenti attivisti di Naši (I nostri), la gioventù pro Cremlino, arrivano a Mosca dai più sperduti buchi della provincia e riempiono tutti gli spazi della città dove si potrebbe concentrare l'opposizione. Sono aggressivi, ignoranti e consapevoli della propria impunità. Ma anche, in qualche caso, semplicemente dei ragazzoni di campagna che hanno portato in gita a Mosca e se la stanno godendo, inconsapevoli.
Due piazze in contrasto. Piazza della Rivoluzione con questi nuovi "pionieri" reclutati alla sovietica, che a malapena riescono a rispondere alle domande dei giornalisti, e piazza Triumfal'naja dove si è raccolta l'opposizione, dove gli intervistati hanno un aspetto normale e rispondono perfettamente consapevoli di quello che stanno facendo.
Infine, proprio ora Vladimir Čurov, il presidente della Commissione Elettorale, sta comunicando alle varie televisioni che i filmini, le fotografie ecc. che documenterebbero vari brogli e che hanno invaso internet sono tutti falsi. Dice di essere stato a conoscenza già da prima delle elezioni (perché non è intervenuto allora lui, così potente, delegato dal presidente Medvedev in persona) di alcuni "set" dove erano stato approntati falsi seggi per montare questi casi. Sarò di parte, ma la cosa non è molto convincente. Questi cosiddetti "roliki", riprese amatoriali che vari testimoni hanno fatto dei brogli, dovrebbero avere un budget enorme (falsificazioni di tutti i documenti, stemmi, timbri statali e molti altri realia...)... Intanto la gente sta cominciando a indossare un nastrino bianco ovunque per dire di essere contro e sperare in una Russia libera come un foglio bianco su cui ricominciare a scrivere. Lo so, tutto molto semplice, semplicistico... ma un segno, dal basso...