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lunedì 21 febbraio 2011

Una riflessione su Dejneka. Arte e politica




Da un articolo di Francesca Bonazzoli, "Corriere della Sera" 18.2.2011 (con qualche taglio, l'integrale qui)
Da circa vent' anni la fazione dei «risentiti», pittori figurativi per lo più di stanco talento, è impegnata a strillare contro lo tsunami di video e foto che ha sommerso musei, fiere d' arte e mostre. Il coro degli esclusi intona unanime il lamento secondo cui la cultura ufficiale radical chic, la setta diabolica di case d' asta, collezionisti, élite di sinistra, curatori marxisti e Biennali in mano alla cricca dei salotti buoni, avrebbe emarginato la pittura figurativa, estromettendola dalle vetrine d' arte internazionali nel nome di un perenne avanguardismo di maniera. Solo ultimamente le grida si sono affievolite perché anche i più scalmanati devono essersi finalmente resi conto che in realtà la pittura figurativa non è mai stata ostracizzata. /.../ Da noi, però, il ministro della Cultura Sandro Bondi e Vittorio Sgarbi non ne sono convinti tanto da essere ancora strenuamente impegnati a virare a destra il grande flusso dell' arte raddrizzando almeno la barra della Biennale di Venezia, in cui Sgarbi curerà il Padiglione italiano con la precisa missione di promuovere le figure. Nell' Italia di oggi, dunque, la bandiera del figurativo è diventata di destra, mentre solo fino a una ventina d' anni fa rappresentava la tipica espressione dei regimi di sinistra, in particolare del blocco sovietico.

giovedì 17 febbraio 2011

L'anno Italia-Russia

Il 2010 in Francia è stato l'anno della Russia e in Russia quello della Francia. Con l'arrivo imminente di Medvedev a Roma si apre l'anno della Russia in Italia, mentre in Russia condivideremo questo onore con la Spagna (niente anno tutto per noi, dunque!).
Medvedev parlerà di cultura ma soprattutto, immagino, di affari e questioni militari: l'accordo riguardo al transito nello spazio russo di carichi destinati all'Afghanistan e la questione dei Super-Jet 100 (una produzione in parte anche italiana) che l'Alitalia avrebbe dovuto comprare dalla Russia ma che aveva poi rifiutato per la mancanza di certificazione europea. Da un paio di settimane la certificazione c'è e quindi forse l'affare si farà. Medvedev farà una puntatina anche in Vaticano anche perché è da poco che Federazione russa e Vaticano hanno stabilito relazioni diplomatiche a tutti gli effetti. La nuovissima ambasciata russa in Vaticano aspetta la prima visita del suo padrone. La Russia si è impegnata con il Vaticano a sostenere l'Italia nel suo ricorso contro la sentenza europea nel caso Soile Lautsi (il crocifisso nelle aule scolastiche). Devo dire che mi fa specie vedere le origini cristiane dell'Europa difese dal governo russo come del resto da sgangherati simil pagani stile Bossi. E' una compagnia che mi sembra pericolosamente strumentale. Se Cesare si occupasse delle cose di Cesare...
Bando alla ciance, l'anno russo qualcosa di bello ci riserverà. La mostra di Dejneka a Roma, la fiera del libro di Torino con un bel programma russofilo... Cercherò di seguirne le tracce, ma voi venticinque lettori aiutatemi, segnalate...

giovedì 18 febbraio 2010

Vancouver? Fermata metro Majakovskaja

Per lungo tempo i mosaici di Aleksandr Dejneka (1938) non sono stati visibili a causa dei lunghi restauri della stazione metropolitana Majakovskaja. E così me ne ero completamente dimenticata, finché un giorno l'autunno scorso ho alzato lo sguardo per caso e sono stata quasi investita dallo sciatore che volava dal trampolino. Il ciclo, Una giornata del cielo sovietico, che Dejneka ha composto a tempi forzati per arrivare in tempo per l'apertura della stazione, è stato realizzato a Leningrado da maestranze che non erano use alla tecnica del mosaico. In effetti, è stato proprio Dejneka a rispolverarla, alla ricerca di nuove soluzioni per la sua arte monumentale che avrebbe dovuto tendere alla classicità. E così ne risulta uno strano ibrido che di classico ha pochino. La forma impietrita e cristallizzata del mosaico è piegata a un dinamismo iperrealista che sembra in realtà scrollarsi via dalla pietra e dalla misura.